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Storia del territorio

MOLISE TERRA DI STORIA E TRADIZIONI

La storia del Molise è quella di una regione dominata fin dall’antichità dai Sanniti.  Nel III secolo a.C i romani lo invasero creando colonie in alcune zone già abitate ( Larinum l’attuale Larino, Saepium l’attuale Sepino e Aesernia l’attuale Isernia-Venafro). Una volta che l’impero romano d’Occidente non esisteva più passò sotto il controllo del Ducato Longobardo di Benevento.  Il nome Molise si pensa possa derivare dal latino mola( mulino) e il suffisso ensis.

STORIA E TRADIZIONI CITTA’ DI LARINO

Tra i monumenti che la città frentana di Larino offre ai visitatori ci sono L’Anfiteatro, la Cattedrale e il Palazzo Ducale.

L'ANFITEATRO

La costruzione dell’Anfiteatro si fa risalire intorno all’80 e 150  d.C. Oggi sono visibili al visitatore soltanto l’arena con il podio, e le strutture dell’ambulacro del primo ordine cioè uno spazio di collegamento.  L’edificio  poteva ospitare fino a 18.000 spettatori. Veniva utilizzato per i combattimenti tra gladiatori e gli spettacoli di caccia. Al suo interno si potevano trovare quattro  porte principali. La principale era quella che si trovava a nord chiamata anche “Porta dei Gladiatori” attraverso la quale uscivano i gladiatori vincitori. Le porte Ovest ed Est erano entrate laterali attraverso le quali gli spettatori accedevano all’arena.   La porta che invece si trovava a sud era quella attraverso la quale venivano trasportati i corpi dei gladiatori uccisi. I posti a sedere all’interno dell’Anfiteatro erano suddivisi per classi sociali. Ai nobili erano riservate le gradinate più basse, quelle successive alle famiglie benestanti mentre i più poveri erano costretti a sedersi sui gradini più alti dove la visibilità era scarsa. Durante il medioevo   perse la sua funzione originaria e venne adibito a luogo di sepoltura.  

LA CATTEDRALE

Altro monumento simbolo della cittadina frentana  è la cattedrale di origine romanica costruita intorno al XIII secolo e riconosciuta a livello nazionale tramite l’EXPO all’interno del Padiglione Italia. La data della sua consacrazione il 1319 la si può notare all’interno dell’architrave del portale centrale fatta con caratteri gotici. Sulla facciata superiore della chiesa caratterizzata da elementi romanici, possiamo notare il Rosone centrale con tredici raggi. All’interno della Cattedrale si possono trovare le spoglie dei Santi Pardo e Primiano. All’esterno si può notare il Campanile con un imponente arco a sesto acuto che risale al 1451.

IL PALAZZO DUCALE

Ultimo edificio storico è il Palazzo Ducale. Si trova nel centro storico della cittadina frentana e vi si accede da un’ampia scalinata che porta ad un atrio porticato.  La sua fondazione si può far risalire in un periodo compreso tra il 1100 e il 1200. Soltanto nel 1800 il palazzo venne acquistato dal comune della città frentana.  Attualmente  ospita al suo interno il Comune, il Museo Civico e la Biblioteca comunale e gli uffici del comune. All’interno del Museo Civico si possono ammirare tre splendidi mosaici: quello della Lupa, quello del Leone e quello degli Uccelli.  Il mosaico della Lupa è del III secolo d.C. Raffigura una Lupa con il manto tigrato durante l’allattamento dei gemelli.

FESTA DI SAN PARDO

Una della tradizioni storiche della città di Larino è la Festa in onore di San Pardo che da più di 100 anni si celebra il 25, 26 e 27 maggio.  

Il 25 maggio verso le 17.30 dal Centro Storico parte una processione di 120 carri. Tra questi ce ne sono alcuni piccoli trainati dai bambini. Dopo aver prelevato la statua di San Primiano al cimitero i carri fanno ritorno verso il centro storico accompagnati dalla luce delle fiaccole. 

La mattina del 26 maggio i carri si radunano davanti alla cattedrale per iniziare la processione nelle anguste vie del Centro Storico che mettono a dura prova la resistenza dei buoi.

Il 27 maggio è la giornata conclusiva.  Verso le 10 del mattino i carri lasciano la cattedrale e si avviano verso il cimitero dove verrà riaccompagnato San Primiano. Qui avviene  la tradizionale scampagnata. I tre giorni di festa si concludono con il rientro dei santi nella Cattedrale.